2 - PSYCOVALIA: LIMONOW

Limonov, granata e limone. Personaggio inquieto, estremo, figlio degenere della "grande madre Russia" nei suoi anni più degenerati. Una biografia, questa di Emmanuel Carrère, a tratti insostenibile come un dente strappato, un pugno fortissimo allo stomaco o un vasetto di mostarda cremonese. Limonov, alias Eduard Veniaminovich Savenko, che nella sua vita ha fatto di tutto, dal poeta al soldato, dal giornalista al maggiordomo, di tutto, ma niente sport, figuriamoci il rugby.


Deve essere così certamente solo per un attacco di sindrome RGY che l'altra sera, quando l'occhio scorre sul passo qui sotto, la mente va... ad una partita di rugby:

A quattordici anni Kostja, soprannominato il Gatto, è già stato in un carcere minorile per rapina a mano armata. Dall'alto della sua esperienza, insegna all'allievo Eduard la regola aurea dello scassinatore: «Agisci con coraggio e decisione, senza aspettare che ci siano tutte le condizioni ideali, perchè le condizioni ideali non esistono»

E penso ad un mediano di mischia, o ad un pacchetto di avanti che deve scassinare la difesa avversaria... Al non attendere la giocata del secolo, le condizioni ideali per farla, chè appunto le condizioni ideali, la perfezione dell'attimo, non ci sono quasi mai, sul campo e nella vita... Quindi forza ragazzo, coraggio e decisione...

Certo, qualcuno potrebbe dire che il precetto ("Agisci con coraggio e decisione, ecc.") vale in generale... Ma il ricondurre una regola generale, che vale per tutto e per tutti, alla particolarità del rugby, il vederla declinata proprio e solo lungo la linea tratteggiata dei cinque metri, non è appunto un segno chiaro, un sintomo distintivo, inequivocabile, che si è ancora una volta sotto un attacco di sindrome RGY?!!

LorenZ

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