U8 AL MOLINELLO, Rho, 7 maggio 2017

 

"Non stare sotto l'acqua, apri l'ombrello!"
"Attento a non sporcarti! Non andare nel prato, è tutto fango!"
Raccomandazioni che tutti noi genitori non ci stanchiamo mai di ripetere. Normalmente. Ma nel favoloso mondo del rugby tutto può accadere!

Bambini che letteralmente si tuffano nel fango per placcare gli avversari o schiacciare in meta e escono dal campo che sembrano modellati d'argilla. Impagabile l'immagine dello spogliatoio: pance e schiene immacolate da cui spuntano braccia, gambe e faccine così sporche che verranno veramente pulite solo dopo la prossima lezione di nuoto. E così mentre noi adulti infreddoliti speriamo che il tempo tenga, loro entusiasti sguazzano, perché "più fango c'è, meglio è..."
Oggi raggruppamento al Molinello, prova generale per la giornata lombarda del minirugby del prossimo 2 giugno. La U8, con la tradizionale doppia formazione, rossi e neri, è scesa in campo con il Velate e il Como. Tifo dimezzato perché molti genitori sono impegnati ai banchetti delle torte, in cucina o dietro la spina della club house. I nostri ragazzi un po' hanno pareggiato, un po' hanno perso e un po' hanno vinto. Qualche infortunio, un po' di stanchezza (pattinare nella melma non è mica facile!), ma anche qualche straordinario exploit di chi ha acquistato sicurezza e ora vola in meta tra gli applausi dei genitori.
Al momento di uscire dal campo, dopo aver urlato a squarciagola l'inno del Rho, i bambini si sono disposti in cerchio confabulando e hanno allontanato tutti dicendo, pieni di mistero, "E' una sorpresa, non potete sentire!". Mistero è rimasto: alla fine del terzo tempo qualcuno di noi ha chiesto loro quale fosse questa sorpresa. "Boh, avevamo deciso di fare qualcosa, ma poi ci siamo dimenticati!". Che dire, mitica U8!

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