U8: 2 APRILE NOCETO

Rho Transformers

"Trasferta a Noceto!"
"Ragazzi, però andiamo lì la sera prima se no poi domenica i piccoli dormono sul campo!"
"Prenotiamo subito il ristorante!"
E così quasi tutta la U8 è partita già sabato dopo gli allenamenti alla volta di Parma, tutti alloggiati nello stesso hotel, stracolmo di squadre di rugby in occasione del 23° trofeo Colla De Sensi.
La U8 si è fatta riconoscere già durante l'aperitivo, accomodandosi ai tavoli appena liberati da un altro gruppo e spazzolando tutto ciò che era rimasto nei piatti davanti ad un'allibita, ma anche divertita cameriera. La cena, il dettaglio organizzativo su cui si sono concentrati gli sforzi maggiori (grazie Cinzia!), è stata assolutamente all'altezza delle aspettative e si sa che i rugbisti in questo sono esigenti. I bambini erano così galvanizzati di stare insieme che se avessero potuto avrebbero anche dormito insieme.
La mattina, ore 7.10 (perché ormai a noi piace giocare d'anticipo sugli orari di Matteo) colazione: si capisce subito che i bambini sono veramente carichi e che non vedono l'ora di giocare! Al campo ritroviamo i compagni che ci hanno raggiunto e alle 9.00 la U8, che sfoggia sulle mani un tatuaggio dei Transformers, affronta la prima partita del girone, vincendo con il Parma e subito dopo con il Pesaro. Dopo una lunga pausa affrontano Roma e perdono: gli avversari sono davvero molto forti e i nostri si sono lasciati un po' abbattere da due mete subite nel primo minuto di gioco. Segue immediatamente la partita con il Livorno e qui i nostri perdono davvero per un soffio. Una mezzoretta di pausa, una breve "riunione tecnica" con Matteo che restituisce loro il sorriso ed eccoli di nuovo sul campo, dove si guadagnano un meritatissimo 7° posto vincendo con il Collegno. Da bordo campo, mentre intonano "Rhodensi, Rhodensi..", scrosciano gli applausi della curva sud del Rho che ha seguito con grande emozione tutte le partite.
Al di là del meritatissimo 7° posto (i bambini hanno giocato bene e c'erano squadre davvero molto forti) dobbiamo fare i nostri complimenti ai piccoli giocatori perché, anche se forse a volte non ci pensiamo, non è semplice per loro, tutto sommato ancora piccoli, mantenere così a lungo la concentrazione, affrontare così tante partite, magari con in mezzo anche lunghi intervalli.
Infine, questa volta imprescindibile, agli ottimi accompagnatori che sul campo per ore, senza birra, senza salamella e senza patatine, si occupano delle nostre bestioline: GRAZIE!

Federica

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