U6: TROFEO TOPOLINO 2016

Ogni campione del Rugby Italiano che si conosca ha partecipato almeno una volta al torneo "Topolino".
Questo torneo sembra fatto su misura per quei bambini che inconsciamente amano l'ovale fino all'indigestione, viste le innumerevoli partite da giocare. Sono stati tre giorni intensi di pura adrenalina, per i piccoli ma anche per i genitori, che ora hanno visto e vissuto la vera essenza del Rugby.

Già il venerdì prima del torneo si poteva notare la tensione pre partita tra l'Under 8 e l'Under 10, mentre per i sette atleti dell'Under 6 nessuno scompiglio, solo voglia di stare insieme ai compagni. Lo ha dimostrato il fatto che sul pullman e in albergo i più scatenati erano proprio loro, i piccoli, che a fatica restavano fermi sul posto. Chiaramente il sabato, dopo le prime partite, la tensione è salita anche per loro. Dopo che ci si incrocia con circa 1000 giocatori della propria stazza con addosso magliette di ogni colore anche al più spensierato dei bambini sale l'adrenalina.

Senza entrare nel dettaglio tecnico delle partite si può dire che hanno giocato ogni incontro come se fosse l'ultimo. Anche quando non hanno vinto sono usciti vincitori, perché hanno sempre dato tutto quello che potevano. I giocatori U6 del Rho hanno dimostrato di avere soprattutto intesa e affiatamento tra loro, armi fondamentali per giocare contro bambini ben ''selezionati'' quanto a forza fisica e velocità.
In questi tre giorni hanno imparato a non mollare mai, anche quando gli avversari sono nettamente più forti; hanno capito che senza il compagno che ti sostiene non si può fare meta, hanno imparato perfino a parlarsi in campo, sembrava che chiamassero lo schema di gioco sullo ''slot'' di partenza.

Alla sera, le emozioni e la stanchezza accumulate durante la giornata di gioco hanno avuto i loro buffi effetti collaterali: chi in meno di 30 secondi sveniva sul letto annullando così nell'oblio del sonno piccoli rigurgiti di nostalgia di casa e mamma; chi nel sonno parlava con i compagni chiamando un passaggio...

Degno di nota e di stima il coraggio di uno dei nostri U6 che, nonostante l'otite e la febbre, durante l'ultimo giorno di torneo non è voluto mancare a bordo campo con i compagni e ha perfino giocato una partita.

Un grazie di cuore ad Emanuele e Marco per l'impegno e la carica che hanno continuamente trasmesso ai "ragazzi", agli accompagnatori per averli accuditi in tutto e per tutto durante questi intensissimi e faticosi tre giorni, ed anche alla società che ha organizzato tutto egregiamente.

E un abbraccio ai nostri piccoli campioni, che ancora una volta ci hanno insegnato nel modo più spontaneo e naturale la gioia dello stare insieme, dentro e fuori dal campo.

ahh! siamo arrivati 43° su 80 squadre.

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