U6: TROFEO DEL GALLETTO 2016


Grande festa, tantissime squadre, tanto entusiasmo!
È proprio vero che da quelle parti l'amore per l'ovale si sente nell'aria, di fatto la società è ad un passo dalla serie A nel campionato italiano.
Il torneo di Parabiago si è contraddistinto per l'organizzazione e la cura dei dettagli, Gonfiabili, iniziative benefiche, giochi, bancarelle ''rugby style'' e gadget per tutti i partecipanti .

Nella serie dei più piccoli ci sono state anche le FINALI COLORATE SENZA CLASSIFICA, una sorta di ''tutti contro tutti'', dove gli i atleti e gli educatori si mischiano togliendo la maglia della propria società e vestendo delle pettorine colorate con un solo stemma, quello del rugby. All'insegna del puro divertimento, da una parte i mini giocatori hanno provato l'ebbrezza del puro gioco, senza vincitori né vinti, giocando con compagni che prima erano avversari; dall'altra, gli educatori hanno potuto mettersi alla prova nel guidare una squadra di sconosciuti.
Stiamo arrivando alla fine di questa avventura. Per molti genitori il rugby era qualcosa di astratto, di sconosciuto, uno sport violento, dove ci si sporca e si collezionano "ammaccature". Tuttavia, vedere dei bambini di 5 e 6 anni che aiutano il compagno in difficoltà, che si suggeriscono come schierarsi, che si preoccupano gli uni per gli altri dentro e fuori dal campo, che sotto la doccia e durante il terzo tempo dicono con spontaneità la prima cosa che gli viene in mente, vedere in quest'ultimo torneo perfino compagni della stessa squadra che per troppo affetto e carica emotiva si placcano tra loro, ci fa capire che il rugby è molto di più, e che il lavoro fatto quest'anno ha dato i suoi frutti, al di là di qualsiasi aspettativa.
Bravi tutti, educatori, accompagnatori, società e perfino i genitori che, nonostante le tentazioni, hanno tifato soprattutto per il gioco di squadra e per il rugby.
Un genitore

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