U14: SUPERCHALLENGE MOGLIANO

Trasferta di livello per i nostri ragazzi questo fine settimana.
Parma 1931, Mogliano, Petrarca, Benetton, Junior Brescia, Valsugana, Villorba, Colorno, Rovato, Castellana e Bassano sono i nomi delle squadre presenti. Mettete tra Mogliano, Petrarca e Benetton il nome rugby Rho e diteci che effetto fa....


In questi tornei prima della tecnica, prima della preparazione atletica si valuta la capacità della testa di affrontare partite intense, solo dopo si valuta il gioco di squadra, le abilità dei singoli ragazzi e il lavoro dei coach.
Nel nostro girone ci sono il Villorba e il Valsugana (squadre con rose di 60/70 ragazzi) che si sfidano subito tra loro a colpi di gioco aperto e cavalcate suntuose. Vince 22 a 19 il Villorba dando dimostrazione di potenza e noi, guardandoli su un campo quasi perfetto, ci rendiamo conto che il livello è veramente alto e questo forse inconsciamente condiziona i nostri ragazzi...
Ora tocca a noi sfidare il Villorba il quale, con le gambe calde e l'entusiasmo dei vincenti, inizia subito a pressare i nostri che sotto le veloci folate stentano a trovare la posizione, arretrano sui placcaggi e faticano vistosamente nei punti d'incontro, morale: perdono 24 a zero. Il tempo di fare il punto della partita, provare a risollevare gli animi, cercare le cause della sconfitta e ci tocca giocare contro l'altra armata: il Valsugana. Purtroppo il film è lo stesso e i nostri, nonostante una timida voglia, non riescono mai ad impensierire gli avversari e soccombono dando l'impressione di aver perso prima con la testa che sul campo. Risultato 22 a 0. Ci sentiamo come un pugile che prende un destro e un sinistro sulla mascella e si trova al tappeto quasi senza aver giocato, quasi senza rendersene conto.
E così finiamo ultimi del girone e, se sei ultimo nel girone, ti tocca sfidare le ultime degli altri gironi e questa consapevolezza ha un brutto sapore e la tensione negativa ormai è alle stelle e si taglia con il coltello. I ragazzi sono in difficoltà. I coach spronano, studiano su pezzi di carta improvvisata le formazioni, cercano delle soluzioni quasi impossibili da trovare. Il torneo ha preso una brutta piega.
Ci tocca giocare con il Colorno e la partita inizia subito male: 5 a 0 per loro e morale sotto i tacchi. Ma finalmente qualcosa scatta nella testa, qualcosa fa click, i nostri si parlano, si guardano, e tutti e 18 i convocati iniziano ad aggiungere grinta alla tecnica, mettono tenacia nei punti di incontro, lottano su ogni pallone, avanzano e cm dopo cm prendono il campo e con la forza di volontà raggiungono la linea di meta del Colorno e... la superano, prima con la testa e poi con il braccio teso di Federico. Adrijan trasforma da posizione impossibile: 5 a 7 per noi. Ora vediamo la luce in fondo al tunnel e nei restanti 5 minuti i nostri reggono con sicurezza la reazione del Colorno e si portano a casa partita e morale. Finalmente alzano le braccia al cielo!
La tensione scema, spunta qualche sorriso, le spalle sono dritte e le teste sono alte e sicure di potersela giocare (ora) con chiunque.
Nel pomeriggio la finale per il 9/10 posto ci vede affrontare il Bassano. Ma i rhodensi giocano da rhodensi e quasi fin troppo facilmente impongono gioco e tecnica vincendo la partita. Finisce così, con la soddisfazione di aver reagito alle avversità, di essere stati capaci di rialzarsi.
Per la cronaca il super challenge viene vinto dal Mogliano che batte in finale un fortissimo Parma.
Questa è la cronaca del torneo ma è doveroso scrivere che i vostri ragazzi fuori dal campo sono stati esemplari, educati e simpatici.
Complimenti.

Almasio

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