OLD RUGBY RHO: III MEMORIAL POLETTI A MONZA

CON LE FOTO DEL POLETTI

Avere o Essere; giocare un torneo OLD ricade sicuramente nella seconda categoria.

Non HAI aspirazioni di classifica, non HAI da dimostrar nulla, non HAI risultato da portare a casa. SEI con amici, di lunga data o conosciuti da poche ore, non importa.
SEI concentrato, quello si, per rispetto verso i tuoi compagni e per te stesso. SEI felice di giocare, tanto, come da bambino quando il 99% dei tuoi pensieri erano rivolti al giocare. Il restante 1%, almeno nel mio caso: "cosa c'è di merenda?".

Ma il fatto che fosse gioco non significa che non ti ci impegnassi, al contrario. Come per le gare in bicicletta nella via, in contromano, che tanto di qua non passa nessuno. Neanche Gimondi ci dava così dentro. Ecco, lo spirito del gioco che qualcuno, ha teorizzato alla base di tutte le attività dell'uomo. Il gioco, appunto, come mezzo di organizzazione sociale. Solo questo basterebbe per descrivere lo spirito e l'importanza di un Torneo OLD. O per far rinunciare chiunque dal proseguir la lettura.

Negli ultimi mesi, nonstante ne fosse mancata la cronaca qui sul sito - mea culpa - gli OLD Rugby Rho sono stati a Recco, Aosta, al nostro torneo a Rho, ad Alessandria e, last but not least, a Monza, dagli amici Bad Panda per il III Memorial Poletti. Che tornei, tutti! Quelli in cui SIAMO STATI.

Tocca a Monza l'esser raccontato, quantomeno perchè la memoria è fresca.

Sabato 10 ottobre, quindi, a Monza ci sono 10 squadre, da 6 regioni differenti: Lecco, Dragonold, Como, Modena, Allupins, Armada Occitana, Orche Recco, Vicenza, i padroni di casa Bad Panda e, per forza di cose, gli OLD Rugby Rho. Dagli amici Bad Panda non si può mancare. Perchè la loro ospitalità è sempre la stessa, tutti gli anni. Perchè moltissimi Bad Panda hanno giocato con la maglia degli OLD del Rho quando i numeri non erano dalla nostra parte. Perchè è bello, e basta.

Prima dell'inizio delle partite la pratica più diffusa, oltre al gran spreco di bende, ginocchiere e tutori, è quella delle strette di mano e degli abbracci. Rivedi persone che vivono lontano e con cui hai giocato sei mesi prima in riva al mare o alle pendici delle Alpi. Poi arruoli qualcuno, un mediano di mischia, un estremo. Si gioca a quindici, ma partiti da Rho in tredici. Altri li si trova li, in luogo, pronti a giocare assieme a noi. Pronti a pensare a come impostare il gioco. Pronti a concentrarsi sulle partite per fare qualcosa di buono, fosse anche solo una meta, o un'azione ben organizzata. Perchè giocare vuol dire, comunque, impegnarsi per divertirsi. Fare al meglio delle proprie possibilità.

I risultati delle 5 partite giocate non contanto, anche se è stato un crescendo, imparando a conoscersi li, sul campo, partita dopo partita e migliorando, appunto, partita dopo partita. Quel che conta, invece, è il nome degli amici con cui abbiamo gareggiato: Orche, Vicenza, Armada Occitana, Allupins e Como.

Poi c'è la festa, organizzata dai Bad Panda. Un gruppo suona dal vivo, noialtri si mangia e si beve, al terzo tempo. Un secondo gruppo di giocatori, ancora in divisa da gioco, si alternerà agli strumenti. Arrivano le bravissime danzatrici del ventre. Ops, smettono tutti di mangiare...
Ah, fra tutti i rhodensi, un "bravo" particolare a Salvatore e Luca. Era il loro primo torneo, la loro prima partita. Uno si è rotto. Venivano via a poco , era un 2x1.  Quello rotto  non lo rottamiamo, al limite lo vendiamo come usato, al giovedì sera, quando ci si trova a giocare fra OLD.

Zac

OLD 2015 2016 Monza 3

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Commenti   

# Rag. 2015-10-19 08:49
Bravi (e belli).
Con lo spirito (non inteso come alcool) che emerge da questo scritto mi toccherà trovare il tempo per aggregarmi a voi in un prossimo torneo.
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