gli old al II memorial poletti!!

 

GLI OLD DEL RUGBY RHO VANNO AL II MEMORIAL POLETTI - MONZA 18/10

Sabato 18 Ottobre, a Monza. Secondo Memorial Poletti. A tutti gli effetti una Festa OLD.
Gli OLD del Rugby Rho, c'erano! E con loro altre 7 squadre.


Molti amici sono andati a Monza nonostante oggettive difficolta.
Primi fra tutti i Cavalieri San Giorgio di Genova che, come recitava la loro maglietta, neppure il fango ha fermati.
Insieme a Rho e Genova, gli Highlander di Torino, rigorosamente in kilt, gli OLD del Rugby Lecco, La Poderosa Brescia, I Veci da Ospitaletto , i POR'c', che sta per Parabiago Old Rugby'c', e , naturalmente, gli organizzatori, gli OLD del Monza.
E che organizzazione. Un torneo OLD non è una competizione rugbystica, ma una festa, con amici che si ritrovano, altri che si incontrano per la prima volta, cibo, birra, musica, festa e tanta voglia di stare assieme. Ciò non significa che debba mancare l'impegno sia in campo che nell'organizzazione dell'evento.
E a Monza l'organizzazione è eccellente. Tutto pensato, tutto preparato con cura per una festa che andrà avanti fino a sera tarda con musica e allegria.
Tutte le squadre, al fischio dell'arbitro, pensano a giocare, chi lenti, chi doloranti ancor prima di cimentarsi, chi in formissima e chi completamente fuori allenamento. Non importa come, tutti sanno che il Rugby è una cosa seria. E via, a cercare di raggiungere la linea che per partite intere rimane sempre la, distante. Fra rotule rutilanti avvolte in ginocchiere che neanche Robocop e odor di olio canforato, assolutamente inutile per i muscoli, più utile alla mente, le partite si susseguono sui due campi per tutto il pomeriggio, dalle 14 alle 19!
Il gioco, spesso, è ignorante, mai oltre la prima fase. Perchè poi, o si perde palla, o c'è una ruck in cui l'arbitro ne ha così da urlare che i neri devono fermarsi e la palla è dei rossi. Tutti spingono, anche se non potrebbero. Non per mancanza di rispetto delle regole: avete presente quanto ci mette mediamente un OLD in corsa a fermarsi?!? Quando l'arbitro chiama una ruck ,è troppo tardi! Almeno sei uomini si ammassano uno sull'altro che poi, come mi son sentito dire da sotto un paio di quintali inermi, "ci vogliono le istruzioni per liberarli"! Parlare in 10 con l'arbitro non è mancanza di rispetto, è coinvolgerlo nel gioco, che sarebbe talmente lento da non aver bisogno del suo contributo! Il risultato non importa, ma quando un compagno riesce a schiacciar la palla oltre la riga le grida di gioia e gli abbracci sono gli stessi dei bambini del minirugby, o dei giocatori che si vedono in televisione.
Gli OLD, se volete, sono una contraddizione nel mondo rugbystico: gente che non ha più l'età per giocare a Rugby o che non lo ha fatto quando l'età ce l'aveva. Gente che non si allena, non è in forma. Che fa riscaldamento mangiando un panino e bevendo una birra un quarto d'ora prima di entrare in campo. Giocano con la mischia no-contest, senza contro-ruck. Protestano in continuazione con l'arbitro. Ma perchè non se ne stanno a casa, sul divano? Perchè non lasciano giocare chi realmente può? Beh, la vita è piena di contraddizioni, non sarebbe tale altrimenti. Il Rugby è pieno di contraddizioni! La palla, bislunga: che razza di palla è se non rotola? Il passaggio, indietro: ma se bisogna andare avanti? Ma le contraddizioni nel Rugby hanno un senso ben preciso. La forma della palla agevola il gestirla con le mani e rende imprevedibile i rimbalzi portando in una determianta direzione lo svolgimento del gioco. Il passaggio indietro sta alla base stessa del Rugby: la collaborazione per raggiungere l'obiettivo, superando le difficoltà. Come nella vita. Così, allo stesso modo, gli OLD, quelli che vanno ai Tornei senza una squadra, che si presentano con la loro borsa per aggregarsi ad una qualsiasi compagine che ne abbia bisogno. Che giocano un tempo con una squadra e quello dopo con l'altra perchè ci sono, di qua e di la, degli amici che non vedono magari da 15 anni, ecco, questi, in realtà, non sono una contraddizione. Come non lo è la bislunga e il passaggio indietro. Il movimento OLD dà visibilità al Rugby: più persone, genitori, che entrano in contatto con la palla ovale significa più bambini. I Tornei OLD sono comunque fonte di finanziamento che permette alle Società di sviluppare il minirugby e non solo, per dare la possibilità ai più piccoli di giocare, crescere ed imparare dal Rugby. E alle Feste OLD, perchè chiamarli Tornei è sminuirli, partecipano le famiglie, con i figli, che magari loro si che giocano. E alle Feste si divertono!
Certo, gli OLD sono degli squilibrati. Bisogna accettare il fatto di esser una contraddizione, metabolizzare la cosa. Rendersi conto che non si può più giocare a Rugby, ma si gioca a Rugby, OLD certo! Detto ciò, se qualcuno volesse provare, unirsi a sta manica di squinternati, comunque impegnandosi in qualcosa che alla fin fine non è solo per se stessi, trova gli OLD del Rugby Rho tutti i giovedì sera alle 20 sul campo...con ginocchia rutilanti, menischi doloranti, urla ineleganti e...una palla ovale!

Zac

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Commenti   

# senage12 2014-10-24 05:32
Articolo bellissimo! Complimenti!
Mancherebbe solo una descrizione romantica dei profumi degli spogliatoi e dei lunedì post festa. ..
Comunque gli old sono il rugby!
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