34 - CHICCO HA DETTO…: TESTE DI MISCHIA

Teste di mischia
Ah il Rugby...quello che si gioca in sei nazioni.
Sì il rugby, è un po' come l'hockey ma...senza i pattini.
Rugby...quello che si gioca con la mazza...da baseball?
Da giovane ho giocato a rugby, siccome ero veloce giocavo in attacco.
Da giovane ho giocato a rugby, siccome ero bravo nei bloccaggi mi facevano giocare in difesa.

33 - CHICCO HA DETTO…: CORPO A CORPO

Corpo a corpo.
Da bambino pensavo che da grande mi sarei occupato di corpi celesti. Invece poi mi sono occupato di corpi rosa. Ma neanche tanto. Occupato, non rosa. Nella vita è un continuo occuparsi di corpi. Corpo di ballo e corpo del reato, corpo tipografico e corpo luteo, calloso, umano,vitreo, forestale dello stato. Corpo di Bacco e corpo solido, sciolto, unico, principale. Nel rugby, il corpo dei giocatori era il primo riferimento poi, il numero, indicava il ruolo.

32 - CHICCO HA DETTO…: I TRUCCHI DEL MESTIERE

I trucchi del mestiere
"Tri cò" era il segnale. Tre teste. Vicine, compatte. Un blocco unico, di calcestruzzo. (Cò de Bùtùm) Impenetrabile. Pilone,tallonatore con paraorecchie in lana,pilone. Dovevano cercarsi il posto e lo trovavano facendo a cornate. Come per la "Bataille des reines" il combattimento delle vacche della valle d'Aosta. Fino alla fine degli anni sessanta, la mischia cominciava così e la prima decideva chi comandava. Nessuna posizione obbligata per la prima linea ma dura conquista, possibilmente con la testa del tallonatore vicina a quella del pilone dal lato dell'introduzione.

31 - CHICCO HA DETTO…: IL PALLONE DI STRACCI

Il pallone di stracci
Il campo. Beh, il campo c'era, il pallone no. Il campo c'era ma non era un campo da rugby. Il pallone l'abbiamo fatto con gli stracci, gli ultimi stracci. Quelli che poi sarebbero diventati i nostri vestiti, gli ultimi vestiti. La nebbia ci nascondeva, così ci siamo portati dietro il blocco 32. Eravamo in quattro. Aaron era il più piccolo. Poi c'erano Yaacov e Giosafat che avevano la mia età. Non ci aveva visto nessuno.

30 - CHICCO HA DETTO…: DA DOVE VENIAMO

Se non fosse che stentiamo ancora a crederci, sarebbe il caso di fare una festa. Una grande festa. Grande come la soddisfazione di sapere che l'Amministrazione comunale ha ufficialmente approvato il finanziamento ed il progetto per il nuovo assetto dei campi e degli spogliatoi e che si sta preparando la gara d'appalto dei lavori. Una grande festa. Grande come la fatica, la testardaggine, la determinazione che si intravedono dietro.

28 - CHICCO HA DETTO…: NON SOLO RUGBY

Non solo rugby
Non so se parlarne esplicitamente sia politicamente corretto ma, il fatto è che abbiamo differenti opinioni sulla pratica della pesca. Io provengo da esperienze quasi professionali, sono per formazione razionale, scientifico, intransigente, forse un tantino pedante , ma loro, i miei bimbi under 8, hanno menti esageratamente aperte, iperattive, visionarie.

27 - CHICCO HA DETTO…: LA BORSA

La borsa
Primo la borsa. Nuova. Da avere subito, da possedere. Da accarezzare, annusare, coccolare. Oggetto del desiderio forse anche sessuale. Freud ne avrebbe scritto, se l'avesse mai avuta. Una borsa anni sessanta in tela, plastificata, ma solo all'interno. Sicuramente plastificata sulle cuciture. Bianca e rossa. Forma approssimativa.

26 - CHICCO HA DETTO…: LA DOCCIA

La doccia
Fine allenamento. Nebbia, fango negli occhi, dolori diffusi. Là, oltre la porta dello spogliatoio, c'è la doccia. Per il rugbista una meta, forse, "la meta". Si, perché anche in questo il rugbista è diverso. Impara già da piccolo alcune regole base.

24 - CHICCO HA DETTO…: IL MONDO OVALE

Il mondo ovale
Da bambino davo i calci nel culo alle galline. Non era politicamente corretto, lo capisco, ma mi piaceva molto. Forse perchè abitavo ai confini del mondo conosciuto, poco prima del nulla o come si direbbe oggi dove: "...una volta , era tutta campagna!" Forse perché ero "selvatico" e non andavo all'asilo. Forse perché ero rosso di capelli e passavo le giornate in cascina.

22 - CHICCO HA DETTO…: IO NON SARO' UN CAMPIONE

Io non sarò un campione
Si ...forse non è il momento. E' vero, non si scrive a Babbo Natale il 2 di marzo perché è troppo tardi. Però è anche troppo presto e poi forse bisogna anche crederci, insomma crederci davvero e, se devo dirla tutta, non sono più tanto sicuro...Però volevo dire questa cosa...che io ho cominciato ad andare al campo perché un giorno, ero andato con la scuola e avevo visto un sacco di bambini che si divertivano da matti con un pallone ovale.

23 - CHICCO HA DETTO…: DIETOLOGIA OVALE

Dietologia ovale
Piero Garavaglia per tutti "Bùsciun" classe 1928, terza linea ala. Nella foto sopra la mensola è il settimo da sinistra. Ma è anche un ricordo virato seppia. Lui precursore della dieta dello sportivo, in Littorina, partendo da Porta Genova per andare ad Alessandria mangiava due banane, come prima di ogni partita. Beh...aveva anche un metodo per abbassare la tensione agonistica, in privato...

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